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San Francesco (1226 - 2026)

2026-02-24 00:31

Aharon Mur

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San Francesco (1226 - 2026)

San Francesco 2026: l’Anno dell’Ostensione e il Ritorno del Tau come Segno di Pace Il 2026 è un anno speciale: ricorre un importante anniversario fran

San Francesco 2026: l’Anno dell’Ostensione e il Ritorno del Tau come Segno di Pace

 

Il 2026 è un anno speciale: ricorre un importante anniversario francescano e, per l’occasione, è prevista l’ostensione straordinaria delle spoglie di San Francesco. Un evento raro, carico di significato spirituale e simbolico, che richiama pellegrini, ricercatori interiori e semplici devoti da tutto il mondo. In un tempo attraversato da conflitti, incertezze e fratture, la figura del Santo di Assisi torna a parlare con una forza sorprendentemente attuale. E il suo simbolo, il Tau, diventa un segno di protezione, guarigione e riconciliazione.

 

L’Ostensione delle Spoglie: un atto di trasparenza spirituale - L’ostensione non è mai un gesto museale è un passaggio, un’apertura, un invito.

Che cosa significa davvero “ostensione”? È rendere visibile ciò che normalmente è custodito. È un atto di fiducia verso il popolo. È un momento in cui il sacro si lascia avvicinare. È un ponte tra la storia e il presente.

Nel caso di San Francesco, l’ostensione assume un valore ancora più profondo: mostrare il corpo di un uomo che ha scelto la povertà, la pace, la fraternità universale. È come se la sua presenza fisica tornasse a ricordarci che la spiritualità non è un’idea astratta, ma un modo concreto di stare nel mondo.

Un passaggio energetico per chi lavora con energie sottili, cristalli, geometrie sacre e simboli, l’ostensione è un momento di: riattivazione della memoria spirituale, purificazione collettiva, riconnessione con un archetipo di pace, apertura del cuore. È come se il campo francescano si espandesse, rendendo più accessibile la sua vibrazione di umiltà, compassione e fratellanza.

 

San Francesco: un Santo per i tempi di guerra in un mondo ferito da conflitti e polarizzazioni, il messaggio di Francesco è sorprendentemente moderno. Pace come scelta quotidiana: Francesco non parlava di pace: la incarnava. Non era un pacifista teorico, ma un uomo che cercava la riconciliazione ovunque andasse, anche quando questo significava esporsi, rischiare, perdere. Fratellanza universale: il suo sguardo sugli animali, sulla natura, sugli esseri umani era lo stesso: uno sguardo di pari dignità. In tempi di divisioni, questo è rivoluzionario. Disarmo del cuore: Francesco non chiedeva di disarmare gli eserciti, ma di disarmare l’ego. Solo da lì nasce una pace reale.

 

Il Tau: il Sigillo Francescano che guarisce e protegge: il Tau è il simbolo che Francesco amava più di ogni altro. Lo tracciava ovunque: sulle case, sui documenti, sulle persone che benediceva. Perché il Tau è così potente? È l’ultima lettera dell’alfabeto ebraico: simbolo di compimento. È un segno di protezione nella tradizione biblica. È una croce essenziale, spoglia, senza trionfalismi. È un simbolo di guarigione e salvezza. È un ponte tra cielo e terra, ma senza verticalismi: una croce che abbraccia.

Il Tau come talismano di pace, indossarlo o tenerlo in casa significa: ricordare la propria direzione interiore, proteggere il cuore da ciò che divide, scegliere la via della semplicità, portare con sé la vibrazione francescana.

In un periodo di guerre, il Tau diventa un gesto silenzioso ma potente: un modo per dire “io scelgo la pace”, anche quando il mondo sembra andare altrove.

 

Come Vivere Questo Anno Francescano: Connettersi con il simbolo. Portare un Tau, meditarci sopra, inserirlo in una Genesa o in una Pentasfera come intenzione di pace. Lavorare con cristalli che risuonano con l’energia francescana. Quarzo rosa: compassione e dolcezza. Ametista: pace interiore e lucidità. Selenite: purezza e connessione angelica. Avventurina verde: guarigione del cuore e armonia.

Praticare la semplicità. Ridurre il superfluo, alleggerire, scegliere la gentilezza. Benedire: Francesco benediceva tutto: persone, animali, luoghi.

Una benedizione è un atto di pace che non richiede religione, solo presenza.

Un anno per ricordare chi siamo. L’ostensione delle spoglie di San Francesco non è un evento per devoti: è un richiamo universale. Ci ricorda che la pace non è un’utopia, ma una postura interiore. Che la fraternità non è un sogno, ma una scelta. Che la semplicità non è povertà, ma libertà. E che il Tau, con la sua forma essenziale, continua a dirci ciò che Francesco ha detto con la vita: siamo tutti fratelli, e la pace comincia da noi.

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